Uno sportivo, un istruttore, un pilota ed un navigatore. Luca è un Istruttore di Guida Operativa Sicura quasi a tempo pieno e per questo un suo intervento non può di certo mancare nella nostra sezione. Gli argomenti che potrebbe trattare sono diversi ed eterogenei quindi, per non rendergli la vita facile, a Luca volevo chiedere un intervento in materia di sistemi di sicurezza attiva. Vediamo che consigli ci da!


Un amico, un pilota, un istruttore e un mago (mi spiego subito)! Correva l’anno 2009 e lo scrivente da almeno 8 anni non saliva su un mezzo con meno di quattro ruote (nemmeno su una bicicletta). Così a Barry venne la brillante idea di prestarmi la sua moto e di farmi fare un corso di guida… risultato? Il pomeriggio ero in pista col ginocchio per terra! Ecco perché lo si può definire un mago. A uno con l’esperienza di Fabrizio si può chiedere davvero di tutto, la risposta sarà di certo esaustiva ed esauriente, e quindi perché non chiedergli qualche consiglio in materia di protezione passiva, per le due ruote ovviamente! Vediamo che consigli ci da!


La sicurezza sulle strade non si raggiunge aumentando, solo, la sicurezza delle strade e quella dei veicoli. Dobbiamo sempre pensare che alla guida c’è un essere umano, con le sue debolezze ed i suoi limiti. Il personaggio che andiamo ad introdurre si occupa, proprio, di quello che è il primo problema della sicurezza stradale: -l’uomo. Angelo ha fondato nel 2000 il programma di CorticalFitness, percorso di benessere per massimizzare le prestazioni, basato sull’attività motoria consapevole. Nel 2006 ha iniziato a proporre iBITE, il dispositivo interdentale da lui stesso appositamente messo a punto per l’aumento di sicurezza e prestazioni dei piloti, e da diversi anni collabora con piloti di auto e moto. La sfida intrapresa da Angelo è quella di istruire l’uomo nella sua dimensione neuro-muscolare, tramite specifici esercizi che consentono al pilota di avere una maggior conoscenza del proprio corpo. Ad Angelo voglio chiedere, innanzi tutto, su cosa si basa il suo lavoro e, in seconda battuta, di darci qualche consiglio per migliorare le nostre “prestazioni-capacità” [...]

Uno sportivo, un istruttore, un pilota ed un navigatore. Luca è un Istruttore di Guida Operativa Sicura quasi a tempo pieno e per questo un suo intervento non può di certo mancare nella nostra sezione. Gli argomenti che potrebbe trattare sono diversi ed eterogenei quindi, per non rendergli la vita facile, a Luca volevo chiedere un intervento in materia di sistemi di sicurezza. Vediamo che consigli ci da!


Un istruttore, un pilota e un DJ. Paolo è sempre in prima linea quando si parla di sicurezza e un suo intervento non può di certo mancare nella nostra sezione. Gli argomenti che potrebbe trattare, come per molti altri, sono troppo vasti per poter essere riassunti in una sola intervista e quindi, conoscendo la Sua sfrenata passione per le “posteriori” (Sierra Cosworth in primis), a Paolo volevo chiedere un intervento in materia di traiettorie e di comportamento, che il conducente deve tenere, in caso di sovrasterzo. Vediamo che consigli ci da!

Un “personaggio” qualificato. Damiano non è un pilota e nemmeno un istruttore di guida ma è, di certo, un motociclista; un appassionato delle due ruote, non della velocità, non della pista ma della sensazione di libertà che la moto offre. Il dott. Dereani, però, non è solo un appassionato di motori ma è uno specialista di psicologia forense e una delle materie che tratta, con maggior interesse, sono i postumi derivanti dai sinistri stradali. Viste le sue qualifiche, però e considerata la rilevanza dell’argomento, a Damiano mi piacerebbe chiedere cosa si intende per “sindrome del nido” in materia di sicurezza stradale, e che consigli ci da per evitare che detta “sindrome” provochi dei danni irreparabili. Vediamo che consigli ci da!

Apriamo la sezione dedicata ai “personaggi” che si occupano di sicurezza stradale con un istruttore/pilota e professionista di comprovata esperienza, esperienza che proviene dalle gare, da tutti i chilometri percorsi su strada e, anche, dalla sua professione (da carrozziere, infatti, il suo lavoro inizia -in sostanza- al termine di un incidente stradale!). A Elio mi sembra quasi scontato, visto che vive e lavora a più di 500 metri di quota, chiedere un breve intervento sulla guida in montagna, vediamo che consigli ci da!

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