20
apr
Author: giosue : Category:
Customizzazioni e Tuning
La caduta del Governo Prodi e la nuova maggioranza scaturita dalle urne, bloccano di fatto tutte le promesse di liberalizzazione del tuning e delle personalizzazioni in generale, effettuate dalla maggioranza dimissionaria. Per questo motivo già da qualche tempo ho deciso di lavorare ad un nuovo progetto per la liberalizzazione della personalizzazione (avevo abbandonato la proposizione della mia proposta di legge – progetto sviluppato con la collaborazione della rivista principe del settore tuning – perché il Governo aveva sviluppato le sue proposte di liberalizzazione ma alla luce del nuovo scenario politico, la situazione è nuovamente critica – anche se esiste una direttiva che teoricamente obbligherà lo Stato italiano a prevedere un’omologazione europea dei componenti entro il prossimo anno – ) che si basa principalmente su una denuncia alla Commissione europea. Tutte le proposte di liberalizzazione di questo settore non hanno visto la luce e per questo, ho deciso di rivolgermi direttamente all’Europa, perché questa istituzione è in grado di risolvere i problemi degli appassionati e degli imprenditori italiani, poiché può obbligare il nostro Stato a riconoscere le omologazioni sui componenti rilasciati dalle altre Nazioni europee. L’art. 78 del Codice della strada, infatti, lede il principio europeo di libera circolazione delle merci che impone agli Stati membri di non creare delle barriere alla circolazione delle merci all’interno dei confini europei; un alettone regolarmente omologato in Germania, deve poter essere venduto ed installato liberamente in Italia.
Se la Commissione europea, in seguito alla ricezione della denuncia in progetto, deciderà di avviare la procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia e la Corte di Giustizia (supremo giudice europeo) riconoscerà come illegittima la normativa nazionale oggetto del giudizio (come è prevedibile), il Governo italiano sarà obbligato ad abrogare l’art. 78 e a prevedere il riconoscimento delle omologazioni rilasciate dagli altri Paesi europei.
à Per visualizzare gli articoli sulla denuncia alla Commissione Europea, “Clikka” sul pulsante:
>>La denuncia alla Commissione Europea<<
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15/04/2008
Secondo le ultime stime del Ministero per lo sviluppo economico, l’Italia è al primo posto (in negativo) nella classifica europea del costo industriale del gasolio e al terzo posto per il costo industriale della benzina. Nelle ultime settimane sono stai battuti i record negativi dell’estate e dell’ultimo periodo del 2007, arrivando a registrare i massimi storici degli ultimi anni.
Il prezzo industriale (questo prezzo è al netto della componente fiscale, senza contare quindi, l’accisa e l’iva) del gasolio si è attestato a 0.7 euro il litro, 0.054 euro (in pratica 5.4 cent) in più della media europea che è pari a 0.646 euro. Rispetto ai 27 Paesi europei, siamo
la Nazione in cui il diesel ha il maggior prezzo industriale.Il prezzo industriale della benzina, pur non essendo il più caro in EU, ci premia comunque con un podio. Siamo al terzo posto (sempre in negativo) nella classifica europea del costo industriale per la benzina, prima di noi solo Olanda e Malta. Anche in questo settore la nostra benzina ha un prezzo industriale superiore di 4.7 centesimi al litro, rispetto alla media europea. Secondo l’amministratore delegato dell’Enel, Fulvio Conti, <<petrolio e gas continueranno a salire a causa della crescente richiesta dei paesi in via di sviluppo>>.
Le notizie che ci vengono fornite dai media, in merito al costante aumento del prezzo del petrolio, devono essere “filtrate”, in quanto l’aumento non è dovuto alla carenza della materia prima ma alla maggiore richiesta, al minor valore del Dollaro rispetto all’Euro e all’aumento dei prezzi imposti dalla fonte della materia prima.
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14
apr
Author: giosue : Category:
Sicurezza sulle strade
14/04/2008
Dall’inizio dell’anno (in meno di quattro mesi) ci sono stati 82 incidenti causati da “pirati della strada”. Con questa etichetta ci si riferisce agli incidenti in cui il soggetto che ha causato l’incidente, colpendo un pedone o un ciclista, si allontana dal luogo del sinistro non curandosi degli effetti della sua azione. In Italia nel 2008 questo tipo di incidenti ha già causato 29 morti e 20 “pirati della strada” non sono stati ancora individuati. L’ultimo caso si è registrato domenica a San Sebastiano al Vesuvio (Napoli) dove è stato investito e ucciso un uomo di cinquant’anni. Giordano Biserni, presidente dell’Associazione Amici Polstrada, intervenendo ai microfoni di Sky Tg24 (canale 100 e 500 di Sky) ha evidenziato come gli incidenti provocati dai “pirati della strada” sono diventati un vero e proprio caso nazionale. Questo perché le strade non sono state costruite per i pedoni ed i ciclisti (e aggiungiamo noi, per i Motociclisti) e perché spesso le auto non sono assicurate. Quest’ultimo dato può far riflettere, infatti, le associazioni che rappresentano i motociclisti da anni si battono per una riduzione dei premi di polizza.
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13
apr
Author: giosue : Category:
Varie
13/04/2008
Votare è un diritto civico ma prima ancora è un dovere di ogni cittadino. Che siate di centro, di sinistra o di destra, votare è un dovere morale. Il nostro presente è il futuro dei nostri figli.
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Dopo quasi un anno la Task Force nata sul Monte Zoncolan si riunisce ad Osoppo. Sempre alla Biker Fest e col desiderio di migliorare la difficile condizione di chi vive l’Italia a due ruote. Vi aspettiamo numerosi, perché la Biker Fest oltre ad essere una grande festa (la più grande a livello nazionale) può essere anche un buon momento per riflettere sui nostri problemi. Appoggiate chi lavora, per difendere la vostra passione!
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